Il 2% dei bambini mostra delle abilità cognitive eccezionalmente elevate, inquadrabili nella cosiddetta “ iperdotazione cognitiva” (o“plusdotazione”). Inoltre, circa il 6% dei bambini possiede delle abilità cognitive collocabili nel range delle “alte potenzialità cognitive”. Entrambe queste popolazioni mostrano delle caratteristiche peculiari, rispetto alla popolazione generale. In particolare, questi bambini mostrano uno spiccato e costante bisogno di apprendere nuove conoscenze e di approfondire quelle possedute. Naturalmente, i bambini iperdotati mostrano questo bisogno in grado più marcato. Aget, associazione genitori education to talent, è l’associazione deigenitori dei bambini ad alto potenziale cognitivo (APC) certificati. L'associazione, oltre a promuovere in Italia la conoscenza sul tema dell’alto potenziale cognitivo, organizza eventi per i bambini e ragazzi APC al fine di potenziare e sviluppare le loro abilità.

Per i genitori che si avvicinano per la prima volta al tema dell’iperdotazione, può essere utile scaricare la GUIDA GENITORI e contattare il Consiglio Direttivo AGET.



LIBRI PER BAMBINI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO E PLUSDOTATI

Sono disponibili i libri editi da SASSI in collaborazione con AGET.

Tali libri sono un ausilio per i genitori e gli insegnanti dei bambini ad alto potenziale cognitivo e plusdotati della scuola dell'infanzia.

Potete acquistarli premendo questo link  SASSISCUOLA


PREMIAZIONE PRIMO CONCORSO GIORNALISTICO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Si è appena conclusa la cerimonia di premiazione, alla Camera dei Deputati, del concorso giornalistico 'I bambini italiani ad alto potenziale cognitivo e plusdotati'.
Possiamo ora svelare i vincitori!

Terzo classificato: Marcello Gelardini 'Studenti plusdotati, Italia Paese dei talenti sprecati?' - skuola ..net 9 gennaio 2017

Secondo classificato: Anna Dichiarante 'Piccoli geni crescono ma non nelle scuole. Un corso per scoprirli' - La Repubblica, cronaca di Roma, 15 gennaio 2017

Primo classificato: Cristina Sarto 'Mio figlio è un piccolo genio' - Donna Moderna, 10 maggio 2017


Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte alla premiazione, di seguito il discorso finale della nostra Presidente:


'Mi piace iniziare il discorso di saluto con l'esplicitazione della motivazione che ha accompagnato la concessione del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana Unesco a questo evento. Il patrocinio ci è stato concesso per 'il valore dell'iniziativa intesa a segnalare la necessità di promuovere sistemi educativi più sensibili ed inclusivi'.
Ringraziamo la Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco per questa affermazione che ci sentiamo di abbracciare e fare nostra.
Oggi, di fatto, i nostri figli sono totalmente esclusi dall'attuale sistema educativo italiano.
Il sistema Paese sembra accorgersi di loro soltanto quando, ormai adulti, decidono di andare all'estero, in Paesi in cui, oltre all'accoglienza, viene data loro la possibilità di esprimere le loro potenzialità, la loro creatività, le loro caratteristiche.
Come mamma, come Presidente di Aget, non posso stare ferma a guardare che questo accada.
Non posso pensare che il Paese dove sono nata, dove vivo, il Paese al quale mio marito ha giurato fedeltà, si dimentichi del mio bambino, dei nostri bambini.
Anche i nostri vicini di San Marino stanno affrontando in maniera organica la tematica, non voglio pensare che in Italia, nel prossimo futuro, venga lasciato ancora tutto alla buona volontà di quegli insegnanti e di quei genitori che, rimboccandosi le maniche, cercano di colmare un vuoto (ormai pesantissimo) del sistema scolastico.
Il MIUR ed Indire quest'anno hanno dato un forte segnale organizzando a Fiera Didacta Italia, con Aget, un workshop sulla tematica dell'alto potenziale cognitivo e della plusdotazione.
Li ringraziamo, ma non è abbastanza.
Quest'anno Aget ha informato sulla tematica della plusdotazione centinaia di docenti, ha organizzato decine di eventi per i bambini plusdotati in tutta Italia, è arrivata persino a realizzare i primi due libri editi nel nostro Paese ad uso dei genitori e degli insegnanti dei bambini plusdotati della scuola dell'infanzia.
Siamo contenti di ciò, lo abbiamo fatto per i nostri figli.
Crediamo però che questo non sia il nostro compito, crediamo che lo Stato debba finalmente riconoscere istituzionalmente le caratteristiche dei nostri piccoli e si debba far promotore di iniziative volte alla diffusione della conoscenza della tematica e della formazione del corpo docente. Crediamo nelle Istituzioni, sappiamo che essere qui, oggi, è un forte segnale, una luce che si è accesa nel tunnel che molte delle nostre famiglie stanno attraversando. Ringrazio tutti per essere intervenuti e spero che il prossimo anno, nella seconda edizione del premio, potremo dire che il sistema Italia si è messo in moto per permettere anche ai nostri figli di trovare un riconoscimento, a presto!'